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rebecca_thye_fashionblog_invitation_artissima_ferragamo_artribune_03C’ero anche io (c’erano tutti!) il 7 novembre all’inaugurazione press di Artissima a Torino, presso il padiglione Oval del Lingotto (nell’area riqualificata in occasione dei Giochi Olimpici del 2006).

On 7th November, I was (alongside of many, many colleagues) at Artissima press opening at the Oval Hall in Turin, in the Lingotto area redeveloped for the Olympic Games of 2006.

Una vera e propria toccata e fuga, giusto una corsa attraverso la Main Section dei più importanti galleristi, ed uno sguardo un più approfondito a New Entries e Present Future (sezioni dedicate rispettivamente a gallerie e artisti emergenti).
Quella che adoro sempre è però Back to the Future, l’area speciale dedicata alla riscoperta di alcuni grandi innovatori del linguaggio dell’arte che hanno avuto un limitato riconoscimento da parte del pubblico ma il cui lavoro è ancora oggi particolarmente significativo. Hanno colpito la mia attenzione: Ian Breakwell, pioniere inglese della video arte; Jimmy De Sana, che con le sue seducenti fotografie glossy racconta le contraddizioni della New York degli anni ’80, tra cultura punk e indagini sull’identità sessuale e Kazuko Miyamoto, assistente di Sol Lewitt, che reinventa in chiave femminile e femminista le regole del minimalismo.

Purtroppo non ho avuto il tempo di visitare nè One Torino, nè The Others. Tenevo molto ad entrambe, e sono rimasta un po’ delusa di avere così poco tempo a disposizione, ma in questo modo ho una scusa per tornare il città! Almeno One dura fino al 12 Gennaio!

Tra le note positive, c’è che ho finalmente avuto l’occasione per sfoggiare le mie scarpe bianche con la zeppa di ZARA! Yu-huu! Credevo non ci sarei mai riuscita!

rebecca_thye_fashionblog_artissima_ferragamo_artribuneTee: CHOIES
Jeans: Vintage Levi’s
Blazer: H&M
Bangles:  Accessorize
Clutch: Stradivarius
Wedges: Zara

My staying in Turin was a real hit and run. Just a quick look at the Main Section of the most important art dealers, and a more in-depth look at New Entries and Present Future (the sections about, respectively, emerging galleries and artists). What I really love (as usual) was Back to the Future, the special area dedicated to the rediscovery of some of the great innovators of the language of art, that had a limited recognition by the audience but whose work is still very significant. Here the ones that really caught my attention: Ian Breakwell, English video art pioneer, Jimmy De Sana, whose seductive glossy photographs depicts the contradictions of New York in the ’80s, between punk culture and sexual identity, and Kazuko Miyamoto, Sol Lewitt assistant, which reinvents rules of minimalism in a feminine and feminist way.

Unfortunately, I didn’t have the chance to visit One Torino, ore The Others. I wanted it so bad, and I was a little disappointed realizing that I got no time for it. But now I have a reason to come back in Turin, and “One” lasts until January 12!

Bright spot: I had finally the chance to wear my white wedges from Zara! Yaaay!

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