All the world is birthday cake

Le donne non hanno niente da festeggiare al compimento degli anni. Ma chi lo dice?!

Con degli amici fantastici come i miei che ti riempiono di regali meravigliosi e una mamma che si diletta di cake design, c’è da festeggiare eccome!

Io vivo in un piccolo appartamento, perciò ci siamo visti tutti a casa dei miei genitori. Pochi intimi, un po’ di musica buona, tanti sorrisi: tutto quello che potevo desiderare! Neanche la mancanza degli uomini più importanti della mia vita, Primo e mio padre, bloccati per lavoro in due angoli opposti del pianeta, ha potuto rovinare l’atmosfera.

Women don’t have anything to celebrate at the completion of the years. But who says that?!
With some fantastic friends like mine that fill you with wonderful gifts and a mom who delights designing cakes, it is to celebrate and how!
I live in a small apartment, so we all met at my parents’ place. A few close friends, good music, lots of smiles: everything I could wish for! Not even the lack of the most important men in my life,Primo and my father, blocked for work in two opposite corners of the planet, could ruin the atmosphere.

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Linda mi ha letto nel pensiero con lo zaino di cuoio Madewell, un’anima vintage come la sua non poteva non cogliere nel segno. Già mi immagino quest’estate in Costiera, zaino in spalla, pronta per mille avventure!

Linda I have read my mind with the Madewell leather backpack, vintage soul like her could not fail to hit the mark. I already imagine this summer in Amalfi, backpackers, ready for many adventures!

02bday

Francesco, il mio amico che lavora come commesso da Ralph Lauren, da settimane stava sfoggiando un paio di occhiali da urlo: devo proprio averglielo ripetuto cento volte perchè me li sono visti arrivare per la mia festa! Anche il pacchetto era adorabile: nessuno sa abbinare carta da regalo e nastri come Francesco.

Francesco, my friend who works as a clerk at Ralph Lauren, for weeks was showing off a pair of freaking hot sunglasses: I really have had repeated a hundred times because I have seen them come to my party! The package was adorable: none knows how to combine wrapping paper and ribbons as Francesco.

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Con Andrea e Donatella non è stato amore a prima vista; sono l’ultima arrivata sul lavoro e da tale ho subito la tipica diffidenza iniziale. Poi è bastato qualche commento acido sull’eccessiva magrezza della modella top di turno e quel muro si è sciolto. Le mie fashionissime colleghe, in tema col trend di stagione, mi hanno regalato un intero set limited edition di MAC tutto a strisce!

With Andrea and Donatella was not love at first sight, being the latest addition to the workplace  I suffered the typical initial distrust. Then it took some acid comment on the excessive thinness of the top model of the moment and that wall is dissolved. My fashion addicted colleagues, in theme with the trend of the season, gave me a whole MAC limited edition make up set!

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Io e Claudia, invece, ci conosciamo da decenni, da quando in quarto ginnasio ci siamo scelte come compagne di banco, il primo giorno di scuola. E’ l’unica persona che, quando mi fa un regalo dicendo: “Appena l’ho visto ho pensato a te”, non prende abbagli colossali. Non fa eccezione la camicia con fantasia… ananassica. L’ ho adorata dal primo momento che l’ho vista e non vedo l’ora di abbinarla a zeppe colorate e un paio di short di jeans per un giro di shopping in città!

Claudia and I, instead, have known for decades, ever since first year in junior high when we have chosen as desk partner, the first day of school. And she is the only person who, giving me a gift, saying: “As soon as I saw it I thought of you,” does not take colossal blunders. No exception to the pineapple print blouse. I loved it from the first moment and I can’t wait to combine it with colored wedge heels and a pair of jeans shorts for a shopping trip in town!

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La torta che mi ha fatto mamma, invece, farebbe impallidire Buddy Valastro. Colori adorabili, una mise en place notevole e tanto amore materno. L’hanno adorata tutti, nonostante, lavorando nel fashion, siamo costantemente a dieta. Poteva essere più perfetta di così: bastava solo che ogni boccone ti facesse perdere mezzo chilo!

The cake that made my mother, however, would dwarf Buddy Valastro. Colors adorable, an outstanding mise en place and lots of motherly love. They all adored, despite working in fashion, we are constantly on a diet. Could be more perfect than this: if just every bite you did get you lose a pound!

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E quando pensavo che nulla avrebbe reso la serata più speciale ecco comparire un pony express con un pacchetto direttamente da Parigi! E’ sempre piacevole ricevere dei regali ma io mi aspettavo al massimo dei fiori…ma la pochette di Lanvin è decisamente meglio di una serra di orchidee rare! Di certo vedere la Tour Eiffel dal vivo tutti i giorni accompagnando Primo al lavoro sarebbe diverso, ma non posso proprio lamentarmi.

And when I thought that nothing would have made the evening more special here appears a bike messenger with a package directly from Paris! It ‘s always nice to receive gifts but I expected at most of the flowers… but the clutch by Lanvin is definitely better than a greenhouse of rare orchids! Certainly see the Eiffel Tower live every accompanying Primo at work would be different, but I can not really complain.

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Stra-carica di pacchetti e di emozioni torno a casa sicura che non riuscirò a dormire: troppo felice!

Extra-charged with packets and emotions I come home. I’m sure I won’t sleep: too happy!

Le temps est une invention des gens incapables d’aimer – Paris Fashion Week 2013

Adrenalina a mille e ore che parevano secondi in quel di Parigi.

Un’importante occasione di lavoro, per una novellina come me, fare parte del gruppo inviato nella capitale francese a seguire la settimana della moda.

Un’importante occasione di lavoro e un enorme colpo di fortuna: il giornale era oberato di impegni parigini ma a corto di budget, e ha chiesto ai collaboratori chi avesse la possibilità di autofinanziarsi in parte. Con il mio amore tutto solo in una chambre de bonne con vista sul cimitero di Pere-Lachaise, come potevo lasciarmi sfuggire questa opportunità?

Adrenalin rush and hours fast as seconds in Paris! A huge job opportunity (for a newbie): joining the team going to Paris for the fashion week. A golden opportunity with a flurry of lucky: the magazine was overworked for Paris fashion week but low in budget so the director was looking for employees able to support part of travel expenses. My love was alone in a chambre de bonne, with a breathtaking view on Pere-Lachaise cemetery, how could I lose this golden occasion?

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Appena arrivata in città, avevo già il primo appuntamento: alle 17 al Palais de Tokyo il defilèe di Cedric Charlier, che mi ha conquistata con le sue linee minimali e i colori forti.

As I arrived in Paris, my schedule was already full: 5pm at Palais de Tokyo for Cedric Charlier defilèe, his minimal design and his bright colors bewitched me!

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Cedric Charlier

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Subito dopo, sono andata in Rue des Archives a prendere Primo all’uscita dal lavoro. Una passeggiata e una romantica cena a lume di candela sulla Rive Gauche possono sembrare banali, ma non se non vedi il tuo amore da un mese e mezzo!

 Later that day, I went to Rue des Archives, to pick Primo up after work. A long walk and a romantic dinner on the Rive Gauche is cheesy maybe, but it become wonderful if you don’t see your beloved one in a month and half.

Guy Laroche, Gareth Pugh, Ann Demeulemeester, Rick Owens: sfilata su sfilata aumentava la mia sete di bellezza che sarebbe stata appagata solo il venerdì da Dior. Una collezione pret à porter unica, in uno spazio surreale, animato da sfere a specchio che riflettono nuvole, un non-luogo della moda dove passato e presente della maison Dior si incontrano sotto la sapiente guida di Raf Simons. I disegni di Andy Warhol diventano ricami su abiti futuristici, che sfilano in passerella sulle note di Laurie Anderson. In una parola, superbe!

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Guy Laroche

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Rick Owens

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Anne Demeulemeester

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Gareth Pugh

Guy Laroche, Gareth Pugh, Ann Demeulemeester, Rick Owens: runaways follow each other and I was more and more thirsty for beauty, and the only drink I want is the pret-a-porter fashion show at Dior. A unique collection, in a surreal space between giant mirrored spheres reflecting clouds, a fashion site where Maison Dior’s past and present meet each other, under the wise leading figure of Raf Simons.

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Christian Dior

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Christian Dior

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Christian Dior with Andy Warhol

Sabato era il day-off di Primo e fortunatamente in mattinata anche io non avevo impegni. A passeggio per Bellville, tra una quiche e una baguette, abbiamo trovato un muro che parlava di noi.

Me and Primo were both free on Saturday morning. We had a lazy stroll in Belleville, among quiches and baguettes, and we found a wall with our story upon it.
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Nel pomeriggio di nuovo al Palais de Tokyo per Vivienne Westwood, la regina del punk inglese nella roccaforte alternativa parigina. Diversa da tutte le altre, con contaminazioni etniche e makeup estremi, la sfilata anche nei suoi bianchi e nei suoi neri non è stata mai banale: una Vivienne riconoscibilissima ma comunque innovativa.

In the afternoon, Palais de Tokyo again at Vivienne Westwood’s, the British punk queen in the Parisian alternative stronghold. Uncommon, with ethnic influences and extreme makeup, the fashion show wasn’t ever trite: a very recognizable Vivienne but still innovative.

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Vivienne Westwood

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Vivienne Westwood

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Vivienne Westwood

All’uscita, foto di rito per i blogger a caccia di streetstyle: con il mio outfit bislacco devo averli sicuramente confusi! Bomber Asos, gonna in pelle Gas, shoulder bag con frange Sara Battaglia e sandali Burak Uyan, un souvenir della mia visita al suo atelier al Marais.

As I went out, I stroke a pose for a streetstyle fashion blog: with my crazy outfit I must have shocked him! Asos college jacket, Gas leather skirt, Sara Battaglia’s shoulder bag with fringes and Burak Ulian’s sandals, brand new from his atelier in Marais.

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Può sembrare che io sia molto a mio agio a posare per i fotografi, in realtà mi sento goffa e forse un po’ stupida, soprattutto se c’è Primo che mi guarda da lontano! Alla fine, vedere il suo sguardo ancora innamorato nonostante l’atteggiamento fashion di quando sono al lavoro, è stata la cosa migliore di questa settimana della moda!

One can think I’m comfortable posing for shooting, but actually I feel clumsy and maybe a little stupid, especially if Primo is looking at me! In the end, his loveful look is the best thing in all this Paris Fashion Week.

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L’unica pelliccia che non mi vergogno di indossare

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La settimana della moda parigina volge al termine, e presa dai tanti eventi ancora non vi ho raccontato nulla!

Oltre che alle sfilate, vera e propria delizia per gli occhi, girando per la città vieni colpito dai look dei tantissimi appassionati ed addetti ai lavori, catapultatisi qui da ogni parte del mondo. A parte il personale gusto estetico di ognuno, condivisibile o meno, mi sento di condannare una cosa, senza pietà: l’inverno, le temperature rigide, la moda… niente giustifica l’uso di una pelliccia vera.

E rubando lo slogan ad una famosa e provocatoria campagna animalista degli anni ’90, faccio mie quelle parole. L’unica pelliccia che mi sento di indossare? un adorabile esserino di peluche bianco e nero, in perfetto pendant col mio cappotto bicolor!

A presto con il post sulla sfilata di Dior!

THE ONLY FUR I’M NOT ASHAMED TO WEAR

Paris fashion week is about to end, and I haven’t told you nothing at all!

Besides the fashion shows, a real delight for the eyes, wandering around the city you can see a lot of fashion lovers and worker, in their coolest outfits. Everyone has its own taste, you can like it or not. But I have to point the finger: not the winter, nor the cold could excuse you if you’re wearing a real fur.
Using the words of an Italian animal-rights campaign from the 90′s, the only fur I’m not ashamed to wear is this lovely plushy animal, its black and white looks gorgeous on my bi-color coat!

Coming next… Dior fashion show!

Parigi, sto arrivando! Paris, I’m coming!

Il giorno della mia partenza per Parigi si sta avvicinando, finalmente! E quale modo migliore di trarre ispirazione dalla settimana della moda per catapultarsi nella prossima settimana della moda? Ecco gli appunti visivi di alcuni dei miei look preferiti

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Elena Perminova’s London Fashion Week outfit

The day of my departure for Paris is so close! I don’t know a better way to jump into the catwalks mood that drawing them! Here sketches of my favorite outfits

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Elena Perminova’s London Fashion Week Wardrobe

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Backstage Alexandre Herchcovitch, fall 2013

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Davidelfin a/w 2013

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Davidelfin a/w 2013

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Valentino Haute Couture – SS 2013 – Paris

Paperman – a lipstick story

Oggi sul canale ufficiale youtube della Disney è uscito Paperman, un adorabile cortometraggio candidato agli Oscar, che è stato presentato nei cinema di tutto il mondo prima di Ralph Spaccatutto
Il regista John Khars, al suo debutto, usa una nuova tecnica che fonde il disegno a mano con la computer grafica, al servizio di una storia perfetta per farsi trasportare nello spirito di San Valentino con una 15ina di giorni di anticipo. :)

Sono rimasta folgorata da questa short story, per due motivi. Uno è la sua semplicità. L’aver raccontato, con magia e senza parole, una storia d’amore più intensa di un Twilight qualsiasi, in un’ambientazione vintage ma attuale, con un tratto cartoon accattivante e geniale. Ti interessi ai personaggi, vuoi sapere tutto di loro. Ti spulci il sito della Walt Disney Animation e scopri che si chiamano Meg e George e che vivono a New York, e poi alla fine questo basta perchè la loro storia ognuno se la immagina come vuole, in un finale aperto che comunque è poesia.

L’altro motivo della mia folgorazione per questo corto è la nota di colore. Il rossetto. Il lipstick. Io ne sono ossessionata, è una passione da feticista, un collezionismo da maniaca. Tanto che questo blog si chiama “il rossetto di Thye”, perchè è qui che io voglio lasciare il mio segno, è qui che tra una parola e l’altra lascio tracce di me, alcune futili, altre indelebili, altre che sembrano casuali ma poi scopri che ti colorano la vita.

Earlier today Disney released the beautiful short film Paperman onto YouTube for us all to enjoy. You can still catch it in theatres with Wreck-It Ralph. It was directed by John Kars, at his first directing effort, using a new in-house technology called Meander which combines the best of 3D modeling and traditional animation. The perfect story to get into next St. Valentine’s day mood. ;)  

I fell in love with this short story for two reasons. The first is its simplicity. It tells, magically and wordless, a more intense love-story than the one in any of the “Twilight”, in a vintage but contemporary atmosphere, through a winning and genial drawing. One get involved with the characters and wants to know everything about them! Scrutinizing Walt Disney Animation‘s website one finds out that their names are Meg and George and they live in New York and it’s all one have to know because you can imagine their story the way you like it most, in an open ending that is pure poetry.

The second reason is the touch of color. The lipstick. Personally I am obsessed with lipstick, it’s like a fetishist passion, a maniac collecting. That’s why I called this blog: “Thye’s lipstick”! I’d like to leave here my mark, my touch of color, among the words. Some of them can seem meaningless, some unforgettable, some fortuitous and then you discover they color your life, all of them.

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E niente, questa romantica storia di una bellissima lei e di un lui goffo e nasone separati in due uffici diversi mi porta un po’ il magone… Forse quello di immedesimarsi è un mio vizio, ma per me Meg ha i capelli rossi e George ha un accento francese che gli viene da una mamma provenzale… meno male che tra pochi giorni incontro il mio nasone… sono in partenza per Parigi, andrò a trovare Primo!

Well…this romantic story about a beautiful her and a clumsy and a big-nosed him separated, in two different offices makes me feel blue…I know it: empathizing is a defect of mine, but for me Meg is red-haired and George has a French accent coming from an Occitan mother…Good in a few days I will grasp my big-nosed him…I’m leaving for Paris, visiting Primo!

Meg - Paperman
See you soon. XOXO

Thye

NiNa, a walk and a finissage.

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Mercoledì 9 gennaio c’è stato il finissage al Pan della mostra NINA, nuova immagine napoletana. Finalmente ho avuto occasione di visitare la mostra, mi ero persa l’inaugurazione e nei giorni successivi tra l’inizio del nuovo lavoro e un turbinio dei più svariati eventi (feste natalizie incluse XD) non ho avuto proprio tempo!

Sono uscita un po’ prima da lavoro e ho fatto a piedi il tragitto fino a Via dei Mille, dove boutique di design contemporaneo si alternano a facciate di palazzi di inizio ’900. Il primo ad essere costruito (da qui il suggestivo nome “Lotto Zero“) è al numero 62 di Via Filangieri, un edificio in stile eclettico dell’architetto Giulio Ulisse Arata. ADORO!

Wednesday, January the 9th, took place at Pan Museum Nina’s exhibition finissage. I finally had the time to see it, I missed the opening due to the start of my new job and a lot of tasks including Christmas celebrations and parties.

I left the job earlier and I walked to Via dei Mille, loosing myself into contemporary design stores and intriguing early ‘900 facades. The first one that was built is “Lotto Zero” (“Block 0”), by architect Giulio Ulisse Arata. I love it!

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Arrivata al Palazzo Carafa di Roccella, sede del Pan, una folla di persone riempiva le sale, in un percorso scandito dalla performance teatrale del Consorzio Utòpia. Io ho preferito soffermarmi sulle opere, molte delle quali veramente significative. Il wall di Christian Leperino, l’autoritratto fotografico di Walter Picardi, il video di Moio e Sivelli ma soprattutto l’installazione di Ciro Vitale sono quelle che più hanno catturato la mia attenzione.

L’arte è protagonista in questi giorni della mia vita, da quando alla mostra di Sol LeWitt ho parlato a lungo con sua moglie Carol, decisamente l’aneddoto giusto con cui sfidare il mio Primo. Da quando abbiamo intrapreso due carriere in due città diverse ci stimoliamo l’un l’altra a fare cose sempre più grandi, in una versione “costruttiva” di Jeux d’enfants, e raccontandocele giorno per giorno con un sms che sostituisce spesso e volentieri quello della buonanotte. Ora non mi resta che aspettare la sua risposta… ;)

As I arrived at Palazzo Carafa di Roccella, Pan’s venue, a crowd filled the rooms following the living performances by Consorzio Utòpia. I choose to focus on the artworks, many of them were very significant. Christian Leperino’s wall, Walter Picardi’s self-portrait, Moio and Sivelli’s video and above all Ciro Vitale’s installation caught my attention.

Art has a leading role in my life nowadays, since I chatted with Sol LeWitt’s wife at his exhibition. I tell the story to Primo, as part of our private game: we use to send each other a text about the most thrilling thing of the day since we split to work in two different cities. In this way, like a positive version of  Jeux d’enfants, we push ourselves to do always something worth remember. Now all I have to do is waiting for his answer… ;)

Linda e LeWitt

Linda e Sol

Oggi dopo il lavoro sono passata dalla mia amica Linda. Linda ha un negozio vintage al centro della città ed avere un’amica fantastica con un negozio fantastico significa non avere nessun problema di look, mai!

Anche stavolta mi ha salvato: perfetta la camicia abbinata alla pencil skirt in nappa bicolore… sarà più difficile del solito restituirle i vestiti!

Today after work I stop by at Linda’s. Linda owns a vintage shop, right in the city center. Having a great friend with a great shop means no outfit trouble, ever!

This time she saved me, again: the shirt with the two-coloured leather pencil skirt is an amazing match… It’ll be harder than usual give the clothes back!

reblookLa mostra al Madre è stata molto interessante anche perché  oltre alle opere recenti di Sol LeWitt, era esposta la sua collezione d’arte: un vero e proprio viaggio nell’arte contemporanea americana.

Per saperne di più, ho scovato in rete questo interessante articolo. Intanto per il mio, di articolo, ho preso tantissimi appunti sul tablet: chi c’era, com’era vestito e che champagne si beveva. Che duro il lavoro di cronista mondana!

The exhibition at Madre Museum is very intresting, it shows the recent work of Sol LeWitt, together with his art collection: a real excursus in American contemporary art.

I spend a lot of time taking notes on my tablet: who is there, what is wearing, which champagne is drinking… What an hard job being a socialite reporter!

A little less conversation, a little more action

rebecca2postUno non può distrarsi un momento a leggere un sms, che si ritrova con un “compito a casa” assegnatole da un boss infuriato!
Venerdì sera dopo il lavoro, quindi, sono andata al vernissage della mostra di Sol LeWitt al Museo MADRE… ma ne parleremo nel prossimo post!

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A girl can’t lose herself in a text, whitout her boss giving her homework to do!

So on friday night, after work, I went to Sol LeWitt exibition @ MADRE Museum… but we’ll talk about it in my next post!